{"id":22,"date":"2025-03-31T20:33:10","date_gmt":"2025-03-31T20:33:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.andrealabate.com\/blog\/?p=22"},"modified":"2025-04-01T10:00:13","modified_gmt":"2025-04-01T10:00:13","slug":"onlyfansit","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andrealabate.com\/blog\/it\/onlyfansit\/","title":{"rendered":"Deontologia di OnlyFans: Nascita, Evoluzione e Possibili Futuri"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Introduzione<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019era una volta il pudore. Oggi viviamo in tempi in cui la mercificazione del corpo e dell\u2019intimit\u00e0 \u00e8 all\u2019ordine del giorno, intrecciata con la <strong>digitalizzazione delle relazioni umane<\/strong> e la trasformazione del lavoro nell\u2019era dell\u2019attenzione. Nell\u2019arena dei social media, l\u2019occhio del pubblico \u00e8 valuta sonante e anche l\u2019anima pi\u00f9 ritrosa pu\u00f2 essere tentata di convertirsi in spettacolo a pagamento. Siamo tutti un po\u2019 protagonisti e un po\u2019 voyeur in questo grande teatro online: un contesto che farebbe sorridere perfino gli autori di <em>Black Mirror<\/em> per quanto supera la loro fantasia distopica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u00abNon siamo pi\u00f9 nel dramma dell\u2019alienazione, siamo nell\u2019estasi della comunicazione\u00bb<\/strong> (<a href=\"https:\/\/www.azioniparallele.it\/55-falsificazioni\/saggi\/339-finzione-sfida-baudrillard.html#:~:text=Non%20siamo%20pi%C3%B9%20nel%20dramma,dell%E2%80%99alienazione%2C%20siamo%20nell%E2%80%99estasi%20della%20comunicazione\">Azioni Parallele &#8211; Finzione, al di l\u00e0 di vero e falso: la sfida teorica di Jean Baudrillard<\/a>), scriveva Jean Baudrillard gi\u00e0 negli anni \u201980. Aveva ragione: oggi l\u2019individuo non \u00e8 pi\u00f9 un semplice ingranaggio alienato di una macchina industriale, ma un nodo esultante (e stremato) di reti sociali perennemente connesse. In questa <strong>ecstasy of communication<\/strong> permanente, tutto diventa contenuto condivisibile: dal cappuccino decorato di questa mattina fino alle foto pi\u00f9 private vendute in abbonamento mensile. Se <em>il medium \u00e8 il messaggio<\/em> (<a href=\"https:\/\/it.wikiquote.org\/wiki\/Marshall_McLuhan#:~:text=,naturali%2C%20esattamente%20come%20il%20carbone\">Marshall McLuhan &#8211; Wikiquote<\/a>), come profetizz\u00f2 Marshall McLuhan, allora piattaforme come OnlyFans rappresentano un messaggio chiaro: nell\u2019economia digitale dell\u2019attenzione, <strong>anche l\u2019intimit\u00e0 diventa intrattenimento monetizzabile<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con <strong>ironia tagliente<\/strong> e una punta di inquietudine, possiamo dire che il XXI secolo ha realizzato un paradosso: la promessa di <em>15 minuti di celebrit\u00e0<\/em> per tutti profetizzata da Andy Warhol si \u00e8 trasformata nella realt\u00e0 di 24 ore su 24 di <strong>visibilit\u00e0 per chiunque lo desideri \u2013 al giusto prezzo<\/strong>. Ecco che entra in scena OnlyFans, fenomeno emblematico dei nostri tempi moderni. Ma come siamo arrivati a questo punto? E quali traiettorie etiche e sociali si delineano all\u2019orizzonte? Prima di immaginare i possibili futuri (magari non troppo lontani da un episodio di <em>Black Mirror<\/em>), ripercorriamo la nascita e l\u2019evoluzione di questa piattaforma che mette in vetrina il concetto stesso di <em>privato<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.andrealabate.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/ChatGPT-Image-31-mar-2025-19_45_41-1-1024x683.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-23\" srcset=\"https:\/\/www.andrealabate.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/ChatGPT-Image-31-mar-2025-19_45_41-1-1024x683.png 1024w, https:\/\/www.andrealabate.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/ChatGPT-Image-31-mar-2025-19_45_41-1-300x200.png 300w, https:\/\/www.andrealabate.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/ChatGPT-Image-31-mar-2025-19_45_41-1-768x512.png 768w, https:\/\/www.andrealabate.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/ChatGPT-Image-31-mar-2025-19_45_41-1.png 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Nascita di OnlyFans: dal Privato al Pubblico (a Pagamento)<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">OnlyFans nasce nel 2016 nel Regno Unito come piattaforma di social media basata su abbonamento. L\u2019idea di fondo \u00e8 semplice e dirompente: permettere a chiunque di diventare <strong>imprenditore di se stesso<\/strong>, vendendo contenuti direttamente ai propri \u201cfan\u201d paganti, senza intermediari. In un\u2019epoca in cui <strong>\u201cnoi diamo forma ai nostri strumenti e poi i nostri strumenti danno forma a noi\u201d<\/strong>(per dirla con McLuhan), una piattaforma del genere non poteva che plasmare nuovi comportamenti. OnlyFans inizialmente era usata da personal trainer, musicisti, creator di vario genere per offrire contenuti esclusivi, ma ben presto ha trovato il suo <strong>vero motore economico<\/strong> nell\u2019industria dei contenuti per adulti. In parole povere, la maggior parte degli utenti ha scoperto OnlyFans come il luogo dove modelle, modelli, sex worker e perfino <em>girl next door<\/em> della porta accanto condividevano foto e video intimi in cambio di denaro.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.andrealabate.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/ChatGPT-Image-31-mar-2025-19_49_58-1-1024x683.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-24\" srcset=\"https:\/\/www.andrealabate.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/ChatGPT-Image-31-mar-2025-19_49_58-1-1024x683.png 1024w, https:\/\/www.andrealabate.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/ChatGPT-Image-31-mar-2025-19_49_58-1-300x200.png 300w, https:\/\/www.andrealabate.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/ChatGPT-Image-31-mar-2025-19_49_58-1-768x512.png 768w, https:\/\/www.andrealabate.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/ChatGPT-Image-31-mar-2025-19_49_58-1.png 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <strong>mercificazione del corpo<\/strong> non \u00e8 certo un\u2019invenzione moderna \u2013 basti pensare alle opere di arte rinascimentale finanziate da mecenati, o al pi\u00f9 antico mestiere del mondo. La differenza \u00e8 che oggi il <em>mecenatismo<\/em> \u00e8 diventato diffuso e democratico: chiunque pu\u00f2 finanziarci, basta un clic e la propria carta di credito. OnlyFans porta alle estreme conseguenze la <strong>logica del selfie<\/strong> e dell\u2019auto-rappresentazione: se su Instagram mostriamo il nostro lato migliore in cambio di <em>like<\/em>, su OnlyFans lo mostriamo in cambio di euro sonanti. \u00c8 la trasformazione del privato in pubblico a pagamento, la vita personale che diventa <strong>servizio on-demand<\/strong>. Un fenomeno figlio della <em>gig economy<\/em> e dell\u2019economia dei creator, dove la distinzione tra lavoro e vita privata si fa labile. Qui il <strong>lavoro consiste nell\u2019attirare attenzione<\/strong> \u2013 e convertire attenzione in denaro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Michel Foucault potrebbe vedere in OnlyFans un\u2019evoluzione curiosa dei meccanismi di potere: se una volta erano le istituzioni a sorvegliare i corpi, ora sono gli individui a esporre volontariamente s\u00e9 stessi al controllo diffuso dello sguardo altrui, in cerca di approvazione e profitto. <em>\u201cLa visibilit\u00e0 \u00e8 una trappola\u201d<\/em> (<a href=\"https:\/\/nowxhere.wordpress.com\/2014\/05\/28\/la-paura-del-potere-biopolitica-e-totalitarismi-nellindagine-di-michel-foucault-e-hannah-arendt\/#:~:text=fine%2C%20proteggeva,%C3%88%20visto%2C%20ma%20non%20vede%C2%BB\">La paura del potere: biopolitica e totalitarismi nell\u2019indagine di Michel Foucault e Hannah Arendt | now.here<\/a>) avvertiva Foucault descrivendo il Panopticon; su OnlyFans questa trappola diventa volontaria, patinata e persino celebrata. Il <strong>Grande Fratello<\/strong> non ci osserva dall\u2019alto: siamo noi stessi ad accendere la webcam e a entrare nella torre di guardia, consegnandoci agli sguardi plurimi del pubblico pagante. In un ribaltamento quasi ironico, <em>essere visti<\/em> diventa sinonimo di potere (economico), ma al tempo stesso espone a nuovi tipi di vulnerabilit\u00e0 psicologiche e sociali.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Evoluzione: dalla Libert\u00e0 alla Hyper-Realt\u00e0<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei suoi primi anni, OnlyFans si \u00e8 evoluta da nicchia underground a <strong>fenomeno mainstream della cultura digitale<\/strong>. La pandemia di COVID-19, con i lockdown e la crisi economica, ha spinto molte persone \u2013 da lavoratrici del sesso professioniste rimaste senza venue fisiche, a studenti e creator improvvisati \u2013 a tentare la fortuna sulla piattaforma. Il risultato? Una crescita esplosiva di contenuti e guadagni (per alcuni). OnlyFans \u00e8 passata sulla bocca di tutti, dividendo l\u2019opinione pubblica: c\u2019\u00e8 chi la celebra come strumento di emancipazione economica e sessuale, e chi la demonizza come ennesimo segno della decadenza morale moderna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal punto di vista sociologico, la piattaforma incarna perfettamente alcune tendenze chiave della nostra epoca. Viviamo in una <strong>societ\u00e0 della prestazione e dello spettacolo<\/strong> in cui <em>esserci<\/em> e mostrarsi \u00e8 diventato un imperativo. Guy Debord gi\u00e0 nel 1967 parlava di una societ\u00e0 in cui tutto diventa rappresentazione scenica, anticipando un mondo in cui <strong>l\u2019esperienza reale lascia il posto alla rappresentazione di s\u00e9<\/strong>. Jean Baudrillard farebbe forse un passo ulteriore: OnlyFans potrebbe essere visto come parte di quella <em>iperrealt\u00e0<\/em> in cui il confine tra vero e falso svanisce, sostituito da simulazioni di desiderio confezionate per un pubblico. L\u2019intimit\u00e0 che scorre su OnlyFans \u00e8 al tempo stesso autentica (perch\u00e9 coinvolge persone reali, con corpi reali) e simulata (perch\u00e9 spesso costruita ad arte per soddisfare aspettative, fantasie e algoritmi). \u00c8 un gioco di <strong>seduzione reciproca<\/strong> dove creatore e spettatore alimentano insieme l\u2019illusione: uno vende l\u2019idea di s\u00e9 che l\u2019altro vuole comprare.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.andrealabate.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/ChatGPT-Image-31-mar-2025-20_01_54-1-1024x683.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-25\" srcset=\"https:\/\/www.andrealabate.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/ChatGPT-Image-31-mar-2025-20_01_54-1-1024x683.png 1024w, https:\/\/www.andrealabate.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/ChatGPT-Image-31-mar-2025-20_01_54-1-300x200.png 300w, https:\/\/www.andrealabate.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/ChatGPT-Image-31-mar-2025-20_01_54-1-768x512.png 768w, https:\/\/www.andrealabate.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/ChatGPT-Image-31-mar-2025-20_01_54-1.png 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non mancano i risvolti di <em>dark humor<\/em> in tutto ci\u00f2. Pensiamo alla figura del <strong>fan<\/strong> pagante: un tempo la parola \u201cfan\u201d evocava l\u2019idea di ammiratori sfegatati di rockstar o attori, oggi indica anche chi sottoscrive un abbonamento mensile per vedere foto private di una persona qualsiasi. \u00c8 la democratizzazione (o forse la banalizzazione) del concetto di fandom. Allo stesso modo, il termine <strong>\u201ccreator\u201d<\/strong> si applica tanto al videomaker su YouTube quanto a chi posta selfie os\u00e9 su OnlyFans: i confini tra creativit\u00e0 artistica e imprenditoria del proprio corpo si assottigliano. Viene da chiedersi con ironia se in futuro inseriremo nel CV competenze come <em>\u201cgestione community di abbonati\u201d<\/em> o <em>\u201cbrand personale NSFW\u201d<\/em>. Del resto, <em>\u201cil consumatore \u00e8 un lavoratore che non sa di lavorare\u201d<\/em>, diceva Baudrillard, e su OnlyFans i consumatori\/lavoratori collaborano attivamente al successo dei creator, pagando, commentando, richiedendo pi\u00f9 contenuti \u2013 alimentando la macchina senza sosta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa evoluzione ha portato anche nuove sfide etiche e di <strong>deontologia digitale<\/strong>. OnlyFans si regge su un equilibrio precario: da un lato offre autonomia ai creatori (che stabiliscono prezzi, cosa mostrare, quanto mostrarne), dall\u2019altro lato dipende dalle regole imposte dai <strong>provider finanziari<\/strong> e dal pubblico moralismo. Emblematico il caso dell\u2019annuncio (nell\u2019estate 2021) di una messa al bando dei contenuti espliciti sulla piattaforma per compiacere banche e circuiti di pagamento, decisione poi ritirata dopo proteste globali. Questo episodio ha mostrato il paradosso di una piattaforma costruita sulla libert\u00e0 sessuale e d\u2019espressione, ma vulnerabile ai <strong>meccanismi di controllo esterni<\/strong> tipici del capitalismo digitale. Come osservava Foucault, il potere non risiede mai in un luogo solo: si infiltra nelle istituzioni, nei discorsi, nelle infrastrutture \u2013 e nel caso di OnlyFans, perfino nei termini di servizio e nelle policy bancarie.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.andrealabate.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/ChatGPT-Image-31-mar-2025-21_45_22-1-1024x683.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-26\" srcset=\"https:\/\/www.andrealabate.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/ChatGPT-Image-31-mar-2025-21_45_22-1-1024x683.png 1024w, https:\/\/www.andrealabate.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/ChatGPT-Image-31-mar-2025-21_45_22-1-300x200.png 300w, https:\/\/www.andrealabate.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/ChatGPT-Image-31-mar-2025-21_45_22-1-768x512.png 768w, https:\/\/www.andrealabate.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/ChatGPT-Image-31-mar-2025-21_45_22-1.png 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Possibili futuri: Verso un Mondo <\/strong><strong><em>OnlyFans<\/em><\/strong><strong>?<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Viene spontaneo domandarsi: quale futuro ci aspetta, in un mondo in cui la vita privata pu\u00f2 diventare <em>pay-per-view<\/em> e le relazioni assomigliano a <strong>transazioni commerciali<\/strong>? Diversi scenari (ironici, inquietanti o magari auspicabili) si prospettano all\u2019orizzonte:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Normalizzazione totale<\/strong>: OnlyFans e piattaforme simili potrebbero perdere la patina scandalosa e diventare parte integrante dell\u2019economia creativa. In un futuro non troppo lontano, potremmo vedere professionisti di ogni campo \u2013 chef, artisti, insegnanti di yoga \u2013 usare abbonamenti personali per vendere <em>esperienze<\/em> dirette ai loro fan. L\u2019intrattenimento per adulti sarebbe solo uno dei tanti settori. A quel punto, la distinzione tra social network \u201ctradizionali\u201d e spazi a pagamento svanirebbe: Instagram potrebbe integrare funzioni a pagamento tipo OnlyFans, e viceversa OnlyFans potrebbe cercare di ripulire la sua immagine per attirare un pubblico pi\u00f9 ampio. In questo scenario quasi utopico (o distopico?), vendere pezzi di s\u00e9 diverrebbe <strong>la norma<\/strong>, e la domanda etica passerebbe da \u201csi pu\u00f2 fare?\u201d a \u201cquanto chiedere?\u201d.<br><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Il lato oscuro e la saturazione<\/strong>: D\u2019altro canto, la corsa all\u2019attenzione potrebbe intensificarsi fino a raggiungere livelli estremi, portando a <em>burnout<\/em> dei creatori e saturazione del pubblico. Immaginiamo un mondo in cui sempre pi\u00f9 persone competono per vendere intimamente s\u00e9 stesse: il risultato potrebbe essere un\u2019inflazione dell\u2019offerta, prezzi al ribasso, e contenuti via via pi\u00f9 estremi o bizzarri per distinguersi. Una sorta di reality show collettivo dove, per avere successo, devi continuamente alzare la posta in gioco sulla tua vita privata. In stile <em>Black Mirror<\/em>, la ricerca di approvazione potrebbe assumere forme patologiche: ranking sociali basati su quanto riveli di te, o persone disposte a rinunciare completamente alla privacy pur di scalare le classifiche di popolarit\u00e0. L\u2019ironia amara \u00e8 che la <strong>libert\u00e0 di monetizzarsi<\/strong> rischia di trasformarsi in una nuova prigione fatta di dover essere sempre online, sempre desiderabile, sempre <em>on demand<\/em>.<br><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Tecnologia e simulacri<\/strong>: Un altro futuro possibile \u00e8 segnato dall\u2019evoluzione tecnologica. Realt\u00e0 virtuale (VR) e realt\u00e0 aumentata potrebbero portare OnlyFans in dimensioni ancora pi\u00f9 immersive: sessioni virtuali con avatar realistici, <strong>fidanzate\/i virtuali su abbonamento<\/strong>, esperienze sensoriali simulate a distanza. A un certo punto, potrebbe diventare difficile distinguere tra interazioni umane e interazioni con <em>deepfake<\/em> o intelligenze artificiali addestrate a soddisfare i desideri dell\u2019utente. Qui la domanda \u201cdov\u2019\u00e8 la realt\u00e0?\u201d raggiunge il suo culmine. Incontreremmo l\u2019estremo di ci\u00f2 che Baudrillard chiamava simulazione: una situazione in cui l\u2019<strong>iperrealt\u00e0 erotica<\/strong> \u00e8 preferibile (per convenienza o per fantasia) alla realt\u00e0 stessa. Se gi\u00e0 oggi molti preferiscono pagare per l\u2019illusione di una compagnia virtuale anzich\u00e9 affrontare le complessit\u00e0 di relazioni reali, domani quell\u2019illusione potrebbe essere perfezionata al punto da sembrare pi\u00f9 <em>autentica<\/em> del vero. Un futuro inquietante, in cui il motto potrebbe diventare <em>\u201cMeglio l\u2019avatar di carne che la carne e ossa\u201d<\/em>.<br><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Resistenza e nuovi valori<\/strong>: Non \u00e8 detto, per\u00f2, che il futuro sar\u00e0 solo un\u2019avanzata incontrastata della monetizzazione di tutto. Ogni azione genera reazione: potremmo assistere alla nascita di movimenti culturali che rivalutano la <strong>privacy come lusso<\/strong> o la <strong>sobriet\u00e0 digitale<\/strong> come segno di status (un po\u2019 come oggi chi \u00e8 davvero ricco evita i social, lasciando l\u2019esibizionismo ai <em>nouveaux riches<\/em> digitali). In questo quadro, la vera trasgressione potrebbe tornare ad essere il non mostrarsi, il coltivare spazi segreti, intimi, offline \u2013 una sorta di \u201cslow life\u201d contrapposta al fast food delle esperienze online. Forse sorgeranno piattaforme etiche, cooperative, dove creatori e fan stabiliranno insieme regole del gioco pi\u00f9 <em>umane<\/em> e meno mercificanti. Oppure torner\u00e0 in auge la vecchia idea che <strong>non tutto ha un prezzo<\/strong>, rifondando un\u2019etica delle relazioni non mediate dal denaro. Come in tutte le rivoluzioni, anche in quella digitale-intima di OnlyFans potrebbe emergere una controcultura capace di <em>decifrare il fenomeno con lucidit\u00e0 e ironia<\/em>, svelandone i punti deboli e proponendo alternative.<br><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.andrealabate.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/ChatGPT-Image-31-mar-2025-22_14_12-1-1024x683.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-27\" srcset=\"https:\/\/www.andrealabate.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/ChatGPT-Image-31-mar-2025-22_14_12-1-1024x683.png 1024w, https:\/\/www.andrealabate.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/ChatGPT-Image-31-mar-2025-22_14_12-1-300x200.png 300w, https:\/\/www.andrealabate.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/ChatGPT-Image-31-mar-2025-22_14_12-1-768x512.png 768w, https:\/\/www.andrealabate.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/ChatGPT-Image-31-mar-2025-22_14_12-1.png 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Conclusione<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <em>deontologia di OnlyFans<\/em> \u2013 se con questa espressione intendiamo la riflessione etica sul fenomeno \u2013 \u00e8 tutt\u2019altro che semplice. Siamo davanti a un intreccio di emancipazione e alienazione, di liberazione personale e di nuove forme di sfruttamento volontario. OnlyFans incarna il <strong>zeitgeist<\/strong> contemporaneo: un\u2019epoca in cui i confini tra pubblico e privato sono liquidi, in cui ognuno \u00e8 imprenditore di s\u00e9 stesso (nel bene e nel male), e in cui la tecnologia offre sia palcoscenici scintillanti che trappole invisibili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In tutto questo, serve uno sguardo critico ma anche capace di empatia. Evitare moralismi superficiali, ma al contempo non cadere in un entusiasmo ingenuo. Come moderni fl\u00e2neurs digitali, possiamo aggirarci per questi boulevard virtuali osservando il circo umano con ironia sofisticata e consapevolezza. Dopotutto, <strong>\u201cnoi diventiamo ci\u00f2 che vediamo\u201d<\/strong> \u2013 e ci\u00f2 che vediamo oggi \u00e8 un mondo che trattiene lo specchio di Narciso in una mano e il listino prezzi nell\u2019altra. Star\u00e0 a noi decidere se vogliamo solo rifletterci compiaciuti, venderci al miglior offerente, o forse provare a immaginare (e costruire) un diverso equilibrio tra il nostro essere persone e il nostro essere performer nell\u2019era digitale. In un modo o nell\u2019altro, il dibattito rimane aperto: la <em>deontologia<\/em> di piattaforme come OnlyFans \u00e8 uno specchio, a volte impietoso e a volte illuminante, di chi siamo e di chi potremmo diventare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"margin-top:0;margin-bottom:0\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Introduzione C\u2019era una volta il pudore. Oggi viviamo in tempi in cui la mercificazione del corpo e dell\u2019intimit\u00e0 \u00e8 all\u2019ordine del giorno, intrecciata con la digitalizzazione delle relazioni umane e la trasformazione del lavoro nell\u2019era dell\u2019attenzione. Nell\u2019arena dei social media, l\u2019occhio del pubblico \u00e8 valuta sonante e anche l\u2019anima pi\u00f9 ritrosa pu\u00f2 essere tentata di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[138,141],"tags":[144,147,150,153,156,159,162,165,168],"class_list":["post-22","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-digital-ethics-it","category-essay-it","tag-creator-economy-it","tag-digital-intimacy-it","tag-hyperreality-it","tag-media-theory-it","tag-nietzsche-it","tag-online-sex-work-it","tag-onlyfans-it","tag-platform-capitalism-it","tag-surveillance-culture-it"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.andrealabate.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.andrealabate.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.andrealabate.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andrealabate.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andrealabate.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.andrealabate.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28,"href":"https:\/\/www.andrealabate.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22\/revisions\/28"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.andrealabate.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andrealabate.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andrealabate.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}